Tommy

Tommy - The Who“Tommy” fu uno dei primissimi concept album nella storia del rock e rivestì un’importanza e un’influenza decisive sulle generazioni future del rock.

L’album descrive la storia di un bambino, Tommy per l’appunto, che in seguito a un trauma sarà costretto a vedere e scoprire il mondo attraverso l’immaginazione, e il mondo da par suo si mostrerà al suo cospetto; Tommy non sa niente, è puramente vergine da tutto, la sua prigionia è un labirinto buio e angusto: è la vita che scorre via e che lo circonda senza che lui possa fare niente. Viaggerà con la fantasia e l’immaginazione creando un mondo personale e parallelo a quello reale. Solo quando il ragazzo avrà completato il proprio percorso naturale fatto di esperienze vissute a modo suo potrà tornare a essere come tutti gli altri.

Anche la copertina del disco è un capolavoro evocativo: sbarre di metallo che racchiudono il buio, il buio del cieco vivere di Tommy; ma colombi bianchi volano al di là delle sbarre (sul retro), lo spirito e l’immaginazione di Tommy non possono essere intrappolati, volano liberi e leggeri fuori da quella misera prigione.

The Who“Tommy” rappresenta una metafora autobiografica del proprio autore, Pete Townshend.

Pete era un ragazzo, cresciuto nei bassifondi della periferia, che ha sempre tentato di fuggire una società nella quale non riusciva a inserirsi, soffocato da una realtà che non gli apparteneva. E’ solo grazie alla forza della sua musica (e a quella degli Who) che Pete riesce a evadere dal grigiore che lo opprime, esattamente come succede a Tommy quando impara a giocare a flipper.

La storia di Tommy si sviluppa man mano che l’album scorre e rappresenta un vero percorso di evoluzione.

Tutto ha inizio con “Overture”/”It’s a Boy”. Il Capitano Walker della British Army è dichiarato disperso nel corso della Prima Guerra Mondiale. Poco tempo dopo aver ricevuto la notizia, la Signora Walker, sua moglie, mette alla luce un bambino, Tommy.

In “1921”, circa quattro anni dopo, il Capitano Walker ritorna a casa e, scoprendo sua moglie insieme al suo amante, lo uccide. Tommy assiste a tutta la scena attraverso il riflesso del suo specchio.

Per coprire il crimine, madre e padre impongono a Tommy di non aver visto ne sentito niente e lui dirà “nothing to no one ever in life”. Profondamente traumatizzato dall’evento, il piccolo Tommy diventa cieco, muto e sordo.

“Amazing Journey”/”Sparks” vede un Tommy subcosciente che si rivela a se stesso come alto uomo sconosciuto vestito in abiti argentei con una lunga barba dorata. La visione gli fa iniziare un viaggio spirituale interiore durante il quale impara ad interpretare tutte le sensazioni fisiche come musica.

Intuita la gravità della situazione, i genitori di Tommy provano a curarlo portandolo in una chiesa dove si pratica un particolare culto religioso. La traccia “Eyesight to the Blind (The Hawker)” è la canzone del capo religioso.

In “Christmas” vediamo il padre e la madre di Tommy molto preoccupati dell’avvicinarsi del Natale. Il motivo è la possibile dannazione di loro figlio in quanto ignaro di Dio e della preghiera.

Da qui in avanti quello di Tommy sarà un viaggio quasi dantesco, una lenta ascesa verso la luce. Un cammino che lo porterà ad incontrare ambigui e bizzarri personaggi che faranno non solo da colonna sonora alla sua esistenza, ma saranno esperienze di vita per il suo brancolante svezzamento senza punti di riferimento precisi.

Il primo personaggio ad apparire è il cugino Kevin (“Cousin Kevin”) a cui viene assegnato il compito di fare da babysitter a Tommy. Kevin ringrazia dell’opportunità e si diverte usando il bambino come cavia per torture e atti di bullismo senza paura di essere scoperto. Alla fine si stanca per le scarse reazioni di Tommy.

Il secondo tentativo di cura coincide con l’introduzione al mondo della droga. Si tratta di “Acid Queen”, una donna che prova a risvegliare Tommy mediante l’uso di droghe allucinogene. Il risultato è la traccia successiva, “Underture”, in cui è rappresentata l’esperienza di Tommy sotto acido.

Come si suol dire, Tommy finisce dalla padella alla brace nei pezzi “Do You Think It’s Alright?” e “Fiddle About” quando è lasciato alle cure di zio Ernie, un alcolista sessualmente deviato subdolo e viscido che non si lascia scappare l’opportunità di abusare senza scrupoli del ragazzo indifeso.

“Pinball Wizard” segna una svolta significativa nella vita di Tommy. Il ragazzo scopre di avere un grande talento nel gioco del flipper, a cui riesce a giocare grazie alle vibrazioni e all’unico senso rimastogli, il tatto. Molto velocemente riesce a battere tutti i suoi avversari e diventa il campione guadagnando così fama internazionale.

“There’s a Doctor”/”Go to the Mirror”: i genitori di Tommy trovano un medico specialista per provare, ancora una volta, a capire e curare i sintomi del figlio. Dopo numerosi test, risulta chiaro che in lui non ci sia nessun problema strettamente medico ma che riguardi la sfera psicosomatica. Se loro stanno facendo il possibile per risvegliare Tommy e guarirlo, lo stesso Tommy subcosciente sta cercando in tutti i modi di ritornare alla realtà.

Sono molti i tentativi da parte della madre di raggiungere suo figlio (“Tommy Can You Hear Me?”) ma Tommy continua a fissare lo specchio senza avere nessuna reazione. Esasperata e frustrata dai tentativi falliti, la madre distruggerà lo specchio (“Smash the Mirror”) generando al tempo stesso una inconsapevole e miracolosa cura che libererà Tommy dal suo gravoso handicap, donandogli, come per miracolo, tutti i sensi perduti.

In “Sensation” e “Miracle Cure” è descritto come in breve tempo la cura di Tommy diventi di pubblico dominio e lui raggiunga uno stato di semi-guru. Osannato dalle folle, Tommy si incarica di condurre i suoi seguaci ad una “rivelazione” simile a quella che ha subito lui.

“Sally Simpson” è una discepola di Tommy nonché figlia di un reverendo. Nella traccia, Sally esce furtivamente di casa per andare ad assistere ad uno dei sermoni di Tommy e provare a toccarlo. Nel tentativo di raggiungere Tommy sul palco, però, Sally è tirata giù dalla security che la sfregia sul viso.

In “I’m Free”, Tommy cerca di illuminare spiritualmente coloro che assistono ai suoi sermoni.

“Welcome”/”Tommy’s Holiday Camp”: Tommy apre le porte della sua casa a chiunque voglia unirsi a lui ed esorta i seguaci a invitare più persone possibili. La casa si riempie subito e quindi Tommy decide di costruire un campeggio estivo al fine di dare un alloggio a tutti. Zio Ernie farà parte dell’organizzazione del campo.

Per raggiungere una grande forza spirituale, Tommy impone che i suoi seguaci giochino a flipper e diventino ciechi, muti e sordi, ma la difficoltà del suo culto e lo sfruttamento dei discepoli da parte della sua famiglia e dei soci causano la rivolta contro di lui (“We’re Not Gonna Take It”).

Abbandonato definitivamente da tutti i suoi seguaci e credenti, Tommy raggiunge un nuovo stato di “illuminazione”.

Locandina TommyNel 1975 venne anche realizzato un film che rendeva omaggio a questa opera. Il film, fantasioso, grottesco e psichedelico, pieno di colori sgargianti a rendere ancora più netto il buio di Tommy, traeva forza proprio dalla musica dell’omonimo disco, pubblicato sei anni prima: un capolavoro in cui gli Who abbandonano le ruvidita’ selvagge di un recente passato, e si affidano a un lavoro più levigato nella produzione. La pellicola tuttavia cambia la storia in diversi punti; per esempio, all’inizio, non è l’amante che muore bensì lo stesso Capitan Walker.

Come consigliato in un celebre film (Almost Famous), consiglio anche io un ascolto accurato e concentrato a lume di candela… un’esperienza unica.

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Behind blue eyes…

No one knows what it’s like
To be the bad man
To be the sad man
Behind blue eyes

No one knows what it’s like
To be hated
To be fated
To telling only lies

But my dreams
They aren’t as empty
As my conscience seems to be

I have hours, only lonely
My love is vengeance
That’s never free

No one knows what it’s like
To feel these feelings
Like I do
And I blame you

No one bites back as hard
On their anger
None of my pain and woe
Can show through

But my dreams
They aren’t as empty
As my conscience seems to be

I have hours, only lonely
My love is vengeance
That’s never free

When my fist clenches, crack it open
Before I use it and lose my cool
When I smile, tell me some bad news
Before I laugh and act like a fool

If I swallow anything evil
Put your finger down my throat
If I shiver, please give me a blanket
Keep me warm, let me wear your coat

No one knows what it’s like
To be the bad man
To be the sad man
Behind blue eyes

(The Who – Who’s Next 1971)

Tommy can you hear me?

A volte mi piacerebbe essere come Tommy…

“What is happening in his head?
Ooooh, I wish I knew, I wish I knew.”

“See me, feel me, touch me, heal me!
See me, feel me, touch me, heal me!”

…beh, almeno per qualche giorno, non dico tutta la vita… sarebbe un tantino eccessivo…

“He seems to be completely unreceptive.
The tests I gave him show no sense at all.
His eyes raect to light, the dials detect it.
He hears but cannot answer to your call.”

“Listening to you I get the music.
Gazing at you I get the heat.
Following you I climb the mountain.
I get excitement at your feet!
Right behind you I see the millions
On you I see the glory.
From you I get opinions.
From you I get the story.”

Live at Leeds

Dopo la piccola recensione su BJ mi è venuta l’idea di scrivere due righe anche per i nuovi cd che mi compro… e quindi incominciamo da subito sperando di non annoiare i più… vi prometto che sono proprio due righe di numero!

Avevo intenzione di prendere questo album già da tempo e non mi stupirei se nessuno lo conoscesse… mi sono deciso a comprarlo per tirarmi su un pò di morale (con la tesi viaggia rasoterra di recente…) e ho fatto proprio bene: lo consiglio a tutti gli amanti del Rock!!

Titolo: Live at Leeds [1995 Remasters]

Autore: The Who

Durata: 77′ 08”

Genere: Rock

Data uscita: 01-01-1970

Recensione: L’album è caratterizzato da una vitalità estrema che scaturisce dalle sue tracce, registrate come un bootleg, senza sovraincisioni, con suoni in presa diretta, rumori e dialoghi col pubblico. Nonostante la devastante animalità che in alcuni punti gli Who raggiungono sul palco, questo disco va ascoltato a fondo per coglierne le sfumature psichedeliche, le improvvisazioni di "Heaven and hell" e le evoluzioni ritmiche di Keith Moon nel medley di "Substitute" e “Happy Jack”. Ancora prima di arrivare a "Tommy" si può ascoltare il primo tentativo di rock opera con "A quick one while he’s away", una strabiliante serie di passaggi dal rock alla coralità attraverso una successione di marcette. La voce di Daltrey spazia dalla foga r&b a tonalità celesti in "Fortune teller" e nella cascata di arpeggi di "Tatoo", creando i presupposti per le successive contaminazioni tra musical, prog e rock.

Tutto questo per dire sostanzialmente che è un disco spettacolare, sicuramente un tra i migliori degli "The Who". Se vi piace il rock, questo disco fa per voi!

Giudizio: