Svelata dopo 125 anni la ricetta TOP SECRET della Coca Cola

Incredibile ma vero. A quanto sembra uno dei segreti commerciali più longevi al mondo è stato svelato.
Fino ad oggi, infatti, la ricetta della Coca Cola era ignota a tutti se non a 2 dipendenti del colosso USA, unici ad avere accesso al caveau di una banca americana con sede ad Atlanta che custodisce gelosamente gli ingredienti e le quanità per ottenere la mitica bevanda.
Oggi il sito Usa Thisamericanlife rende noto di aver rintracciato un articolo pubblicato nel 1979 da un giornale locale di Atlanta, ‘Atlanta Journal-Constitution’, in cui, a pagina 28, appare la lista degli ingredienti e delle rispettive dosi. Continua a leggere

Titanic, una nuova verità

Una nuova verità emerge a distanza di 98 anni dalla sciagura che costò la vita a 1500 persone.

By Daniel Chiswick at en.wikipedia [public domain], from Wikimedia Commons

Il naufragio della RMS Titanic potrebbe essere stato causato da un errore del timoniere che confuse il linguaggio tecnico della navigazione. Continua a leggere

I Templari

Le origini della sfortuna?

L’Ordine dei Poveri Cavalieri del Tempio di Salomone nacque ad opera di un gruppo di nove cavalieri capeggiati da Ugo de Payns, uniti dall’intento di proteggere i pellegrini che si recavano in Terra Santa. All’inizio vivevano sotto la Regola Agostiniana, poi San Bernardo nel Concilio di Troyes del 1128 si adoperò per il loro riconoscimento ufficiale da parte del Papa, e fornì all’Ordine una Regola propria.
Le vicende dei Templari si perdono spesso nel mito e nel fantastico.
I nove cavalieri, giunti in Terra Santa, posero il loro quartier generale nei sotterranei di quello che era stato il Templio di Salomone e vi rimasero per nove anni. E’ ipotizzabile che in tanti anni i Templari cercassero il tesoro dell’Arca dell’Alleanza, nascosto dagli Ebrei nel 70 d.C., quando il Tempio di Salomone fu distrutto dai Romani.

Nel XIII sec. i Templari, assieme con i Cistercensi, divennero un potente e ricco ordine monastico. Molti sovrani, soprattutto Filippo il Bello, erano fortemente indebitati con i Templari, e proprio l’immensa ricchezza fu all’origine della loro disgrazia. Alla fine del XIII sec. gl’ infedeli riconquistarono la Terra Santa, costringendo i Templari a rifugiarsi nella loro roccaforte di Cipro. Il fallimento delle Crociate fece perdere il principale motivo di esistenza dei Templari, ovvero la difesa di Gerusalemme. D’altro canto il loro strapotere economico attirava ormai le bramosie di molti regnanti, in primis dello stesso re di Francia Filippo il Bello che riuscì ad imbastire una serie di accuse di eresia nei confronti dei Templari, che furono arrestati e processati. L’operazione di arresto avvenne con grande dispiegamento di forze all’alba di venerdì 13 ottobre 1307 ad opera degli zelanti funzionari del re di Francia.

Molti Templari non resistettero alle torture e finirono per confessare le eresie loro contestate. Molti finirono al rogo perché in seguito ritrattarono le confessioni, altri riuscirono a scappare. In alcuni paesi la persecuzione fu più blanda, in altri non vennero neppure processati. La flotta templare ancorata al porto Francese de La Rochelle non fu mai trovata, forse riparò in Portogallo oppure in Scozia, altri ritengono che sia salpata verso le coste Americane, percorrendo rotte già note ai Templari.
Al termine dei processi molti Templari furono arsi al rogo, i loro beni passarono ad altri ordini monastici Crociferi, soprattutto ai Cavalieri di San Giovanni. Il 14 Marzo del 1314 Jaques de Molay, ultimo Gran Maestro dei Templari, con altri trentasette confratelli, venne condotto in un’isola della Senna presso Notre Dame, e arso vivo sul rogo.

Tratto da I Templari

Dodo

La sapete la storia dei Dodo??? …

La scomparsa dei Dodo è forse il caso più rappresentativo di estinzione procurata. Il Dodo era un uccello caratterizzato da un corpo massiccio quasi sfornito di coda, becco voluminoso e robusto, ed ali molto piccole. Viveva nell’isola Mauritius, dove formava una piccola popolazione. Nel 1599, lo scoprì un ammiraglio della marina olandese. Da allora il Dodo non ebbe più vita facile. L’isola Mauritius ben prestò cominciò a rappresentare, per le navi olandesi e portoghesi che percorrevano la lunga “rotta delle indie”, un punto di rifornimento. I marinai che vi sbarcavano cacciavano i Dodo, in quanto fornivano carne fresca e si catturavano facilmente. Oltre a ciò accadde che l’isola in questione divenne la sede di una colonia penale olandese; i detenuti che vi giunsero portarono con loro alcuni ratti e diversi maiali. Questi animali, poiché non trovarono predatori, si moltiplicarono rapidamente sull’isola e quindi cominciarono a nutrirsi anche delle uova (uno per covata) dei Dodo. Per lui fu così la fine: nel 1681, cioè dopo appena 82 anni dalla sua scoperta, non esisteva più alcun Dodo sul pianeta terra.

dodo