5/120… ma l’indonesiano tira!

Italia al quinto posto

Quindi su WP esistono più blog in lingua indonesiana che in lingua italiana… non me l’aspettavo proprio.

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Piccola aggiunta.
Appena dopo aver pubblicato il post apro una pagina a caso di WIRED sul web  e cosa ci trovo? Indonesiani ovunque!
A quanto pare, infatti, un sondaggio pubblicato Febbraio scorso, indica come l’INDONESIA sia il posto più contento al Mondo. E non è finita qui… secondo Ipsos Global, dopo aver intervistato gli abitanti di 24 paesi, l’intero mondo è più felice rispetto al 2007.

L’articolo completo lo trovate qui, ma prima di farlo… non vorreste sapere a che punto è l’Italia in questa classifica????
Non è difficile da indovinare… gli italiani intervistati attestano il Belpaese ad un desolante quint’ultimo posto. Questo a Febbraio…

Ecco la classifica finale:

  1. Indonesia
  2. India
  3. Messico
  4. Brasile
  5. Turchia
  6. Australia
  7. U.S.A.
  8. Canada
  9. Argentina
  10. Gran Bretagna
  11. Arabia Saudita
  12. Sud Africa
  13. Svezia
  14. Cina
  15. Belgio
  16. Germania
  17. Giappone
  18. Francia
  19. Polonia
  20. Italia
  21. Spagna
  22. Russia
  23. Sud Corea
  24. Ungheria

Parliamo la stessa lingua??

Ho dei serissimi problemi nel farmi capire.

No veramente… sono sempre stato convinto che spiegando le cose con calma e semplicità, la gente fosse in grado di capire cosa volevo che facessero.
Non è così.

Magari qualcuno conosce il sistema, il metodo, l’ingrediente segreto per far funzionare i neuroni di colui che ti ascolta??? O che magari NON TI VUOLE ascoltare??

Eppure non mi sembra di parlare aramaico!!!!!

Cameo o… Cammeo?? (curiosità n°3)

No non sto cercando di farvi venire voglia di una cioccolata…

Settimana scorsa mi sono imbattuto in un famoso giochino da tavola che prevede, per vincere, di far indovinare una particolare parola alla tua squadra con il solo ausilio di carta e penna.
Io ero nei panni del disegnatore e la parola era “cameo”… palesemente l’intuizione geniale di disegnare una torta non mi ha neppure sfiorato e per tutto il tempo ho provato a disegnare gioielli… con scarsi risultati (devo ammettere che più che ciondoli, le mie creazioni somigliavano a geroglifici paleoegiziani…).
Dopo gli insulti meritati dalla mia brillante prestazione ecco che il dubbio serpeggiò tra le file… ma cam(m)eo… ha una o due “M”?? Saltarono fuori le teorie più strane e fantasiose, credo che ad un certo punto qualcuno tirò in ballo anche gli Aztechi… mah…

Con il solito ausilio di Wikipedia scopro che la parola inglese cameo è la traduzione della italiana cammeo. Nel tempo le espressioni cameo role o cameo appearance abbreviate in cameo hanno acquisito in inglese il significato di breve apparizione in uno spettacolo teatrale, in un film o più in generale in uno spettacolo recitativo, di una persona nota che interpreta sé stesso; in seguito si è estesa anche a interpretazioni di personaggi. Il cameo è spesso interpretato da un attore più prestigioso di quanto non richiederebbe lo spessore del ruolo. Una breve apparizione è comunque considerata un cameo se è fatta da qualcuno conosciuto per qualcosa di diverso dalla recitazione, come un regista, un politico o un atleta, che compaiono brevemente in scena.

Il "Grand Camée" rappresentante Augusto coronato di alloro, attribuito a Dioscuride. Inserito in montatura del XIV secolo, questo cammeo è conservato nella Bibliothèque nationale de France.Anche se prevalentemente utilizzata nel significato appena illustrato, cameo è anche inteso come variante del termine cammeo con il significato originario di gioiello.
Quindi il cammeo o cameo è anche un gioiello realizzato attraverso l’incisione di una pietra stratificata o di una conchiglia, in particolare la Cypraecassis rufa, la Cassis madascarensis e la Cassis cornuta in quanto queste conchiglie della famiglia della Cassis presentano la superficie costituita da due strati di colore distinti, il che permette di isolare nitidamente dal fondo la figura in rilievo.
La lavorazione del cammeo ha conosciuto il suo massimo apice nel Rinascimento, oggi questi esemplari, alcuni dei quali realizzati ed impreziositi con materiali pregiati, sono presenti nelle collezioni medicee o conservati nei più importanti musei di tutto il mondo.

Ecco quindi svelato l’arcano!

S’ciavo a tutti

Forse non tutti sanno che… il saluto “ciao” deriva da un antico saluto veneziano, “s’ciavo”, cioè “schiavo” (sottinteso: vostro), con il quale si esprimeva riguardo. Da “s’ciavo” a “s’ciao” a “ciao” il passo è breve, infatti l’espressione “schiavo vostro” o “servo vostro” era comunissima molti secoli fa!

S’ciavo a tutti!