Evoluzione

Riprendo un articolo che scrissi nel lontano Dicembre 2008 e che mi è capitato di rileggere ora, nel mezzo della riorganizzazione di tags e categorie.
L’ho trovato interessante.

E’ strano come l’uomo in definitiva sia in balia delle dinamiche che lui stesso crea.
Dietro la maschera?Una visione di insieme precisa ed accurata dei pensieri dei singoli rivelerebbe l’estrema semplicità di quello che sembra essere un’unica grande contraddizione comune.
Non credo sarà mai possibile scindere le componenti del pensiero umano, ma ciò non preclude la possibilità che siano intuite.
Di qui le tattiche interpretative, le opinioni e i giudizi. Che generano maschere, gabbie e insicurezze.
L’insicurezza. Si potrebbe pensare che le dinamiche ne siano il risultato.
Se tutti avessero sicurezze assolute, non si avrebbero maschere ne complessi. Sarebbe una guerra continua, senza quartiere. Continua a leggere

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Dubbio…

Ma quando le marmotte vanno in letargo, chi incarta la cioccolata??

curiosità… n°2

Dunque, argomento spinoso questo… la domanda è: Qual’è il cognome di Leonardo da Vinci? Ne aveva uno? Può essere che “da Vinci” fosse il suo cognome e non solo un indizio sul luogo della sua nascita?

Come riporta wikipedia:

Leonardo fu figlio naturale di Caterina e del notaio ser Piero da Vinci, di cui non è noto il casato; il nonno paterno Antonio, anch’egli notaio, scrisse in un suo registro: «Nacque un mio nipote, figliolo di ser Piero mio figliolo a dì 15 aprile in sabato a ore 3 di notte [ attuali 22.30 ]. Ebbe nome Lionardo. Battizzollo prete Piero di Bartolomeo da Vinci, in presenza di Papino di Nanni, Meo di Tonino, Pier di Malvolto, Nanni di Venzo, Arigo di Giovanni Tedesco, monna Lisa di Domenico di Brettone, monna Antonia di Giuliano, monna Niccolosa del Barna, monna Maria, figliuola di nanni di Venzo, monna Pippa di Previcone». Nel registro non è indicato il luogo di nascita di Leonardo, che si ritiene comunemente essere la casa che la famiglia di ser Piero possedeva, insieme con un podere, ad Anchiano, dove la madre di Leonardo andrà ad abitare.

Quello stesso anno il padre Piero si sposò con Albiera Amadori, dalla quale non avrà figli e Leonardo fu allevato molto presto, ma non sappiamo esattamente quando, nella casa paterna di Vinci, come attestano le note dell’anno 1457 del catasto di Vinci… ecc

In linea teorica, quindi, il vero nome di Leonardo da Vinci doveva essere Leonardo di Ser Piero d’Antonio poichè era figlio di Ser Piero d’Antonio.
A quei tempi i cognomi non erano molto diffusi e si ragionava spesso per casate.
Ad avvalorare queste tesi si ricorda che i cognomi non sono che un’evoluzione dei Praenomen, che erano una sorta di soprannome che gli antichi romani si davano per distinguere le varie gens (persone provenienti da una stessa stirpe, l’equivalente delle famiglie di oggi).
Il soprannome veniva dato a un ceppo di gens in base a una loro caratteristica fisica o mentale o in base al lavoro: basta che pensi a Pipino il Breve…..chiamato così per la bassa statura.
Dopo il Medioevo i soprannomi si sono evoluti in cognomi veri e propri…ma se li si analizza, si trova sempre traccia del mestiere o del carattere dei loro avi: così il cognome Scognamiglio è un’evoluzione di Scogna-Miglio, che in antichità era un mestiere tipico dei contadini, che dovevano “scognare” (cioè selezionare) il miglio da dare in pasto agli animali; oppure il cognome Gambale ricorda il gambale che mettevano i gladiatori per proteggere le ginocchia…

Eccolo

Per la serie a volte ritornano…
E’ passato del tempo dall’ultima volta che ho scritto. in effetti il mio blog subisce una forte stagionalità principalmente dovuta alla mia verve da scrittore da strapazzo… nonchè alla voglia di raccontare.
E’ strano come l’uomo in definitiva sia in balia delle dinamiche che lui stesso crea.
Dietro la maschera?Una visione di insieme precisa ed accurata dei pensieri dei singoli rivelerebbe l’estrema semplicità di quello che sembra essere un’unica grande contraddizione comune.
Non credo sarà mai possibile scindere le componenti del pensiero umano, ma ciò non preclude la possibilità che siano intuite.
Di qui le tattiche interpretative, le opinioni e i giudizi. Che generano maschere, gabbie e insicurezze.
L’insicurezza. Si potrebbe pensare che le dinamiche ne siano il risultato.
Se tutti avessero sicurezze assolute, non si avrebbero maschere ne complessi. Sarebbe una guerra continua, senza quartiere.
Quindi è la saggezza che la fa da padrona? è probabile, ma non definitivo.
Noi tutti abbiamo poche ma indiscutibii sicurezze assolute, il problema è riuscire ad estrapolarle da noi stessi. Un processo che potrebbe impiegare anche tutta una vita senza dare risultati.
E’ buffo come cambino le cose lungo il corso del tempo. E se si nota, se da giovani cambiano molto velocemente, col passare degli anni e con l’avvicinarsi della propria situazione di equilibrio dinamico, la velocità diminuisce, come un dolce approccio alla banchina finale, punto di arrivo.

…è affascinante in fondo. E poi se siamo qui, fatti così, risultato di millenni di evoluzione, un motivo ci sarà, non vi pare?

se…

Se potessi tornare indietro e cambiare una sola cosa della tua vita… lo faresti?

… e se ci riuscissi… questo renderebbe la tua vita migliore?

Stream of consciousness

cosa voglio dalla vita?

cosa vuoi dalla vita?
sei la persona che vuoi essere o solo il suo riflesso?
avrai il coraggio di scegliere?
hai il coraggio di rischiare?
per vincere bisogna accettare di poter perdere…
che cosa vuoi essere?
seguire la corrente è facile ma la corrente nn porta sempre dove si vuole
uscire dagli schemi e avere il coraggio di seguire i propri sogni nn è cosa facile
ma prima ancora… capire quali siano…

chi sta vincendo… stai vincendo tu o il mondo?

sto vincendo io?

Dubbi e problemi

Quando un amico ha ragione, ha ragione: si può provare a sostenere il contrario con validissime ragioni che potrebbero sollevare ragionevoli dubbi, si potrebbe riuscire ad ingannare se stessi, si potrebbe anche al limite riuscire a convincerlo che in realtà non è vero o che ha preso un abbaglio… ma se la realtà, i fatti dimostrano il contrario allora non si può altro che chiedere scusa e prenderne atto.
Questo è proprio quello che sto facendo ora. Per ovvi motivi non dirò a chi mi sto riferendo, ma credo che se lui o lei leggeranno mai questo post farneticante, almeno qualche dubbio gli o le dovrebbe venire…
Il fatto poi che avesse ragione non è che sia bello in sè, anzi, evidenzia un problema, che non riesco a risolvere. Si trattasse di cifre o di qualcosa di poco importante allora sarebbe un conto… ma così non è e io ora mi ritrovo qui a doverlo affrontare. Porta A o porta B? Passato o futuro? Vicino o lontano? Bianco o nero?? Chi mi da una mano? Va a finire che lancio la monetina…
Amico(a) mio(a)… visto che hai diagnosticato tempo fa il problema (e a quanto pare ci vedi molto meglio del sottoscritto…), non è che mi diresti anche come uscirne??

Domanda…

… ma i piccioni cosa facevano prima che fossero costruite le città??… e se esistevano, dove cacchio vivevano??… e perchè si sono trasferiti in massa nelle città???