It’s The End Of The World As We Know It!

Il 21 dicembre 2012 e’ la data del calendario gregoriano nella quale secondo alcune credenze si dovrebbe verificare un evento, di natura imprecisata e di proporzioni planetarie, capace di produrre una significativa discontinuità storica con il passato: una qualche radicale trasformazione dell’umanità in senso spirituale oppure la fine del mondo.

calendario MayaL’elaborato calendario Maya è basato su più cicli di durata diversa:

  • il ciclo Tzolkin: 260 giorni.
  • il ciclo Haab: 360 giorni a cui bisogna aggiungere i cinque giorni “fuori dal tempo”.
  • il Lungo computo: indicava il numero di giorni dall’inizio dell’era maya.

Quindi, per esempio, la data del 8 aprile 2010 era espressa dai Maya come 4 Caunac (Tzolkin), 5 Tzec (Haab), 12.19.17.4.12 (Lungo computo).

I Maya non numeravano gli “anni” nei 2 cicli ma si utilizzavano il Lungo computo: una numerazione progressiva dei giorni in un sistema di numerazione posizionale misto in base 13, 18 e 20. Si trattava di un numero di cinque “cifre”: la prima (quella delle “unità”) in base 20, la seconda (le “decine”) in base 18, la terza e la quarta di nuovo in base 20, la quinta in base 13.
Erano avanti sti Maya! Solo per leggere il calendario bisognava essere laureati con un paio di master in astrofisica combinata!! Continua a leggere

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Sottozero…

Oggi per la prima volta il termometro della macchina mi informa che è tempo di gelo.
Poco sotto lo zero ma sempre in negativo, un segno che ormai questo 2012 sta per lasciarci le cuoia… beh, giorno perfetto per programmare un bel viaggetto in terre calde tipo Vietnam per le vacanze di Natale!! 🙂

E intanto la gatta mi guarda sorniona dal divano… nell’ultimo mese la sua massa è raddoppiata, ormai sembra più un piumino che un gatto. Avete presente quei colli di pelliccia che tanto andavano di moda negli anni ’80? Ecco, mettete una paio di orecchie a punta in cima e due occhietti vispi e famelici… occhi famelici dite voi, e come sono fatti gli “occhi famelici”? Vorrai mica dire felinici?
Naaaa, occhi famelici! Questo ammasso di pelo semovibile è diventato un buco nero che ingurgita quanto più cibo riesce… impressionante veramente, sospetto che abbaia una colonia di vermi solitari che le tengono compagnia… e anche qui, come si fa a dire “compagnia di vermi solitari”? ehmmmm beh ma come siete intransigenti stasera!

5/120… ma l’indonesiano tira!

Italia al quinto posto

Quindi su WP esistono più blog in lingua indonesiana che in lingua italiana… non me l’aspettavo proprio.

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Piccola aggiunta.
Appena dopo aver pubblicato il post apro una pagina a caso di WIRED sul web  e cosa ci trovo? Indonesiani ovunque!
A quanto pare, infatti, un sondaggio pubblicato Febbraio scorso, indica come l’INDONESIA sia il posto più contento al Mondo. E non è finita qui… secondo Ipsos Global, dopo aver intervistato gli abitanti di 24 paesi, l’intero mondo è più felice rispetto al 2007.

L’articolo completo lo trovate qui, ma prima di farlo… non vorreste sapere a che punto è l’Italia in questa classifica????
Non è difficile da indovinare… gli italiani intervistati attestano il Belpaese ad un desolante quint’ultimo posto. Questo a Febbraio…

Ecco la classifica finale:

  1. Indonesia
  2. India
  3. Messico
  4. Brasile
  5. Turchia
  6. Australia
  7. U.S.A.
  8. Canada
  9. Argentina
  10. Gran Bretagna
  11. Arabia Saudita
  12. Sud Africa
  13. Svezia
  14. Cina
  15. Belgio
  16. Germania
  17. Giappone
  18. Francia
  19. Polonia
  20. Italia
  21. Spagna
  22. Russia
  23. Sud Corea
  24. Ungheria

Polacchia

Ancora in viaggio, questa volta in Polonia.
Non avevo mai messo piede in Polonia e devo dire che l’impressione che ne ho avuto è stata più che positiva.
Forse perchè mi aspettavo un Paese “indietro”, nel pieno della crescita ma ancora lontano da una vera maturazione… fatto sta che sono rimasto piacevolmente sorpreso. Continua a leggere

in Romania

Piccola assenza negli scorsi giorni causa impegno lavorativo estero.

Procedo inasrrestabile nel progetto nonostante evidenti tentativi di ostacolare l’esecuzione di un’opera che rimarrà nella storia dell’umanità (…).

Ecco ciò che vi propongo della terra rumena:

giorno 85*

…non avete idea di quanto tempo ho impiegato per far venire questa civetta in modo dignitoso… il giorno dopo avevo il torcicollo eheh

giorno 86*

Questo invece è un piccolo scorcio di panorama dal finestrino del taxi che ci avrebbe riportato all’aeroporto… SBAGLIATO!!! C’è mancato poco che poco restavamo a terra… fortuna che i 2 aeroporti di Bucarest sono vicini…

40innevato, 41annacquato, 42illibrato

Con sabato ho detto addio alla neve. Non che ne fosse rimasta molta… ma che giornata!!!!

giorno 40*

Continua a leggere

fino al 17

Giorni pieni e belli impegnati…

… ma nonostante tutto, il progetto avanza! Per ora non ho perso neanche un giorno, anche se a dirla tutta, in un paio di occasioni mi sono ritrovato a pochi istanti dal fallimento 😛

giorno 14

Volevo sottoporre la foto delgiorno 14 (qui di fianco) perchè mi ha dato particolare soddisfazione… non solo perchè il vino era particolarmente buono, ma anche perchè le condizioni di scatto erano un tantinello buie e la mia mano non era più ferma come ad inizio pasto 🙂

Quella sera c’erano a cena 2 amici… presi a caso… ma neanche troppo! 🙂
In pratica era un’appuntamento al buio pilotato.. classica situazione con 2 amici che non si conoscono fra loro ma che sono single (più per destino che per scelta).

Insomma,
fatto sta che si parla, si mangia, si beve, si sparano stronzate e così, oltre all’evidente successo della serata, mi accorgo anche che si è passta la mezzanotte!!

Quindi:

giorno 15

Devo dire che questa gatta è parecchio fotogenica.

Tagliando corto, il giorno 16 e il 17 sono stato in viaggio di lavoro all’estero dove ho mangiato un’ottimo sushi!

giorno 16

No, non sono andato in Giappone… grazie al cielo…
Quello in foto è il buon sushi dell’aeroporto di Dusseldorf.

E quindi chiudo questo piccolo riassunto con una foto della città.
Almeno questo era qullo che volevo fare in teoria: Dusseldorf è una città che proprio non mi piace… troppo fredda (non solo per il clima), molto quadrata, fin troppo perfetta… una città tedesca del nord come uno se la può immaginare!
Fortuna che almeno uno scorcio bello l’ho trovato 😉

giorno 17

Ghiacciolandia 2011

In previsione di una vacanza “da brividi”…

1) Un vero islandese non comincia mai la giornata senza fare un bagno in piscina;

2) Gli islandesi conservano l’antica usanza vichinga di non distinguersi con un cognome: usano soltanto il proprio nome, seguito da quello del padre, al quale s’attacca la desinenza SON oppure DOTTIR, che significano rispettivamente FIGLIO e FIGLIA. Due esempi sono: Ingolfur Arnarson (fondatore di Reykjavik nel 874 d.C.) e Hallveig Frodadottir (moglie di Arnarson);

3) Nella cultura islandese molto famose sono le ballate a ritmo composito (RIMUR) e i canti a due voci (TWISONGUR), persistenti ancora nei canti studenteschi. Gli strumenti popolari musicali sono la FIDLA e il LANGSPIL, specie di cetra ad arco; Continua a leggere