Che tipo di lettore sei?

A fine agosto 2012 “The Atlantic Wire” ha pubblicato un simpaticissimo articolo nel quale vengono elencati i diversi tipi di lettori…
voi in quale vi ritrovate?

1. The Hate Reader: divora i libri, ma ne odia il contenuto al tempo stesso. Si lamenta di come scrive l’autore, si lamenta della trama, ma in realtà arriva sempre alla fine e in segreto ama ciò che ha letto.

2. The Chronological Reader: lento, costante e metodico, comprare-leggere-comprare-leggere. Apprezza quasi tutto, e se abbandona, brutto segno per l’autore.

3. The Book-Buster: distrugge i libri mentre li legge, forse troppa passione, forse troppo amore per la lettura. Si consiglia di comprare un Kindle e di non chiedere mai, per nessuna ragione, un libro in prestito.

4. Delayed Onset Reader (1): senza dubbio un amante dei libri, entra in libreria e compra perché non riesce a resistere. Purtroppo è molto impegnato, per cui crea pile infinite di libri da leggere, che crescono in modo esponenziale.

5. Delayed Onset Reader (2): non ama i libri, li compra solo per mostrare che ama i libri. Buone notizie, la cura c’è, ed è di facile applicazione: leggerli.

6. The Bookophile: quasi un feticista dei libri, ne ama l’odore di stampa fresca, il colore di quelli antichi, quelli trovati per strada, quelli rubati ad un amico. Non farebbe mai del male a un libro.

7. The Anti-Reader: inizia un libro, ma non supera la terza pagina. Non riesce a leggere fino in fondo gli articoli di giornale, a volte neanche i pay off pubblicitari. Anche per questo c’è una cura: iniziare a leggere racconti brevi.

8. The Cross-Under: leggeva libri da adulti quando era bambino, ora si cimenta con tutto ciò che lo ispiri. Un vero lettore.

9. The Multi-Tasker: lettore promiscuo. I libri li finisce, ma dopo tanto tempo perché ne legge 3-4 ma anche 9-10 contemporaneamente. Non è metodico, e rischia a volte di confondere autori, trame, personaggi. Ma quanto ama leggere…

10. The Sleepy Bedtime Reader: impegnato, prende in mano il libro a fine serata, sul letto, ed inesorabilmente crolla prima della fine del capitolo. Il tenero lettore dentro ognuno di noi.

Fonte: gliamantideilibri.it
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40innevato, 41annacquato, 42illibrato

Con sabato ho detto addio alla neve. Non che ne fosse rimasta molta… ma che giornata!!!!

giorno 40*

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aNobii e il tarlo della lettura

Segnalo un gran bel sito/servizio per gli amanti dei libri, aNobii.
Si tratta di una specie social network dedicato interamente ai libri. Iscrivendosi gratuitamente al portale, sarà possibile allestire una vera e propria libreria attraverso l’utilizzo dei codici ISBN oppure avvalendosi di un motore di ricerca interno collegato ad un DataBase di migliaia di libri in tutte le lingue.Vorrei rimarcare la presenza di moltissimi titoli scritti (o tradotti) in lingua italiana, frutto di una consistente presenza di utenti italiani (i titoli in italiano presenti superano i 23 milioni). Continua a leggere

Jules Verne

Strano come a volte il caso…

Ieri notte, prima di addormentarmi, ho letto le mie solite 2 righe per conciliare il sonno. A dire il vero non sarebbero state neanche necessarie visto lo stato comatoso in cui ero ridotto… Fatto sta che, magari per abitudine, magari per semplice voglia di farlo, allungo la mano per afferrare il libro. O meglio dovrei dire i libri visto che attualmente ho “in lettura” la bellezza di tre titoli”. La mano cerca, la mente pensa e dopo qualche secondo arriva alla zona di memoria che le suggerisce l’inutilità del movimento della mano: i libri sono rimasti in macchina… azz…
Che fare?
Dormire?… naaaa
Accendere la TV?… non se ne parla
Cominciare un nuovo libro?… beh… si… forse… vediamo cosa c’è! Ah già che è appena arrivata la consegna da Amazon.it! Ho il buon vecchio Jules Verne da cominciare! E cosa c’è di meglio di “Viaggio al centro della terra” se c’è in programma una vacanza in Islanda???

 

Stamattina accendo il pc e cosa mi dice Google?

Oggi è il 183° anniversario della nascita di Jules Verne

 

E allora tanti auguri Giulio!
Quando si dice il caso 😉

La notte eterna del coniglio

More about La notte eterna del coniglio

Titolo originale La notte eterna del coniglio
Autore Giacomo Gardumi
1ª ed. originale 2003
Genere Romanzo
Sottogenere Horror

“L’ultimo uomo rimasto sulla terra è solo in una stanza. Qualcuno bussa alla porta.”

Libro esordio di Gardumi. Un gran bell’esordio anche se gridare al capolavoro mi sembra francamente eccessivo.
Leggendo i vari commenti trovati qui e la per il web mi sono accorto che questo titolo ha suscitato reazioni decisamente controverse. Si ama o si odia.
La trama è semplice e quantomai attuale: 3°guerra mondiale (nucleare); 4 bunker antiatomici in collegamento satellitare tra loro; qualcuno comincia a bussare alla porta… Continua a leggere

La metamorfosi e altri racconti

More about La metamorfosi e altri racconti

Titolo originale Die Verwandlung
Autore Franz Kafka
1ª ed. originale La metamorfosi: 1915
Genere Racconti
Sottogenere Psicologico

Curisoso notare come uno dei più grandi geni del secolo avesse pubblicato così poche opere durante la sua vita… forse è proprio per questo che il suo lavoro così come il suo stile unico, furono notati solo in seguito. Continua a leggere

Follia

More about Follia

Titolo originale Asylum
Autore Patrick McGrath
1ª ed. originale 1996
Genere Romanzo
Sottogenere Romanzo psicologico

Scritto con maestria e con stile diretto e pulito, il racconto di Peter, Edgar, Stella e Max scorre come un fiume attraverso situazioni che cambieranno per sempre la natura del loro spirito. Continua a leggere

… e poi siamo arrivati alla fine

More about E poi siamo arrivati alla fine

Titolo originale Then we Came to The End
Autore Joshua Ferris
1ª ed. originale Marzo 2007
Genere Romanzo
Sottogenere Romanzo

Vite che si intrecciano e relazioni che si sviluppano sul luogo di lavoro sono i temi centrali di questo romanzo esordio di Johua Ferris. Continua a leggere

Demian

More about Demian

Titolo originale Demian
Autore Hermann Hesse
1ª ed. originale 1919
Genere Romanzo
Sottogenere Romanzo di formazione

Il libro richiede attenzione e una certa apertura mentale. Non è sempre semplice capirlo ma lo sforzo è più che ripagato.
E’ un romanzo introspettivo sull’animo umano; ci insegna che non si può dividere il bene dal male ma è necessario accettarsi per quello che si è, affrontando le proprie paure giorno dopo giorno. Demian è in tutti noi, è l’altra parte di noi che dimentichiamo o ignoriamo per troppo tempo.

Bello, misterioso ed interessante, è uno dei romanzi migliori di Hesse. Un capolavoro della letteratura… che lo si capisca oppure no.

Neuromancer – la recensione

More about Neuromante

Titolo originale Neuromancer
Autore William Gibson
1ª ed. originale 1984
Genere Romanzo di Fantascienza
Sottogenere Cyberpunk

Tutt’altro che bere un bicchier d’acqua; è un libro intenso che richiede un grado di attenzione, fantasia ed elasticità mentale considerevole.

La difficoltà non sta tanto nella trama in sé quanto nel gergo usato dall’autore e nel focalizzare di cosa si sta parlando.
Si sta parlando di un mix incredibile di cose dal quale in molti, in campo cinematografico, hanno preso spunto; per citarne alcuni, Il Talgliaerbe, The Matrix, Nirvana, Johnny Mnemonic, AI…
Si sta parlando di un futuro che nel 1984 era ben oltre la fantascienza.
Si sta parlando di evoluzione della specie.

Neuromancer è il primo capitolo della trilogia dedicata allo Spawl (successivamente arriveranno “Giù nel cyberspazio” e “Monna Lisa cyberpunk”).
Non è un caso che quest’opera abbia vinto i maggiori premi del settore: il premio Victor Hugo, il Nebula Award e il premio Philip K. Dick (e sticazzi).
Il libro, considerato da molti l’archetipo del genere cyberpunk, racconta la storia di Case, un cowboy della realtà virtuale (in soldoni, un haker) assoldato da un’organizzazione che, in cambio di una cura miracolosa, gli chiederà di portare a termine un difficile compito.
Il futuro che Gibson ci descrive è un mondo dominato dalle multinazionali e ormai ridotto a caotico minestrone di diversità, caratterizzato da un’atmosfera di estrema corruzione e decadenza morale. Traspare dalla righe del romanzo un forte dualismo: da un lato la realtà, quella fatta di carne e dall’altra il cyberspazio, idealizzato come “rete” di dati, una matrice che tutto lega e nella quale tutto può essere (magistrali le descrizioni degli ICE e della matrice nelle ultime pagine).

Il Neuromante del titolo, svelato solo nel finale, è sostanzialmente
“…il sentiero che porta alla terra dei morti… Neuro, dai nervi, i sentieri d’argento… Io sono i morti, e la loro terra.”
Nelle stesse pagine l’autore evidenzia la valenza semantica “romancer” con riferimento all’autore di “romance” e in senso lato al romanziere. In quest’ottica, Case può essere visto come il neuromante, un mago (negromante) futuristico che usa la sua magia per interfacciare il proprio sistema nervoso (neuro) con il sistema “nervoso” elettronico del mondo dei computer sfruttandolo e venendone sfruttato nello stesso modo in cui gli sciamani tradizionali trasalivano la realtà per comunicare con le divinità.

Lo stile, quantomeno particolare, trae spunto dal presupposto che Case viva e conosca a fondo il mondo in cui è calato… a differenza del lettore. Il problema è che l’autore non si prende mai il disturbo di “spiegare” la realtà supertecnologica in cui ci ha scaraventato col risultato di sballottarci dandoci ben pochi appigli a cui aggrapparsi per capire l’azione in svolgimento… e quando pensi di aver capito qualcosa, ecco che il cambio di scena ti spiazza e ti trovi a ragionare da capo.
Avanzando nel libro, il lettore riesce a famigliarizzare con i termini e ad intuirne i significati ma ammetto che mi è capitato diverse volte di dover tornare indietro a rileggere il paragrafo… delle prime 20 pagine non ci ho capito una cippa!!!

Ne è uscito un romanzo unico, incredibile, un’esperienza da provare se si è amanti della fantascienza!!