Svelata dopo 125 anni la ricetta TOP SECRET della Coca Cola


Incredibile ma vero. A quanto sembra uno dei segreti commerciali più longevi al mondo è stato svelato.
Fino ad oggi, infatti, la ricetta della Coca Cola era ignota a tutti se non a 2 dipendenti del colosso USA, unici ad avere accesso al caveau di una banca americana con sede ad Atlanta che custodisce gelosamente gli ingredienti e le quanità per ottenere la mitica bevanda.
Oggi il sito Usa Thisamericanlife rende noto di aver rintracciato un articolo pubblicato nel 1979 da un giornale locale di Atlanta, ‘Atlanta Journal-Constitution’, in cui, a pagina 28, appare la lista degli ingredienti e delle rispettive dosi.

La ricetta sarebbe stata scritta da un amico di Pemberton, che precisa come gli ingredienti della Coca-Cola siano “aromi naturali, compresa la caffeina, insieme ad acqua gassata, zucchero, acido fosforico e coloranti”. La formula riporta le dosi esatte anche delle essenze necessarie per ottenere l’ingrediente segreto della Coca Cola, indicato come ‘7X’. Sebbene rappresenti solo l’1% della bevanda, infatti, sarebbe proprio ‘7X’ a conferire alla famosa bevanda il suo inimitabile sapore. Il sito ha quindi chiesto allo storico Mark Pendegrast, autore di una storia della bevanda, di valutare l’autenticità del testo: “Credo sia sicuramente una versione della formula”. Se dovesse risultare vera, sarebbe così stata svelata la formula segreta di uno dei marchi più prestigiosi al mondo.
(tg1online)

LA STORIA DELLA COCA COLA (wikipedia)

La “Coca-Cola” fu inventata dal farmacista statunitense John Stith Pemberton l’8 maggio 1886 ad Atlanta, inizialmente come rimedio per il mal di testa. Il primo nome che venne dato alla bevanda fu “Pemberton’s French Wine Coca”. Quella di Pemberton era una variazione del cosiddetto “vino di coca” (o Vin Mariani), una miscela di vino e foglie di coca che aveva avuto largo successo in Europa quando era stata creata dal farmacista còrso Angelo Mariani. All’alcol venne sostituito un estratto delle noci di cola, una pianta tropicale reputata non dannosa per la salute. Dall’uso combinato dei due ingredienti principali, la coca e la cola, la bibita acquisì il nome attuale. Quando anche la coca venne bandita (dalla pianta si estrae infatti la cocaina), venne scartato l’alcaloide dagli estratti dalle foglie di coca, mentre la cola (in noci) continuò a essere utilizzata come fonte di caffeina.
Nonostante la scoperta, Pemberton accumulò forti debiti e per appena 550 dollari vendette formula e diritti della Coca-Cola ad Asa Candler, uomo d’affari che aveva intuito il potenziale della bevanda e compreso l’importanza della pubblicità per diffonderla e per sbaragliare la concorrenza.
Dopo la quotazione in borsa dell’azienda nel 1919, la Coca-Cola iniziò la sua diffusione mondiale negli anni venti, trasformandosi in un ‘business’ di grandi dimensioni, gestito dalla The Coca-Cola Company con sede a New York, e che comprende ulteriori bibite (meglio note col nome di bevande gassate) quali la Fanta, la Sprite e altre.
Nel 1927 la Coca-Cola viene importata anche in Italia. Nel 1960 comparve la prima Coca-Cola in lattina, mentre nel 1980 anche quella in bottiglia PET.
La bibita è disponibile nella maggioranza dei luoghi di ristorazione del mondo, ed è la bevanda per eccellenza nei fast-food.
Il marchio è stato più volte indicato da numerose ricerche come il più conosciuto al mondo. La maggior rivale della Coca-Cola è la Pepsi, ma ne esistono moltissime imitazioni.
La Coca-Cola vanta diversi luoghi legati interamente al marchio, tra i quali un museo ad Atlanta, sede della compagnia, e alcuni negozi di merchandising, i World of Coca-Cola di New York e Las Vegas.

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13 thoughts on “Svelata dopo 125 anni la ricetta TOP SECRET della Coca Cola

  1. io forse sono uno dei pochissimi che da piccolo non beveva la coca cola per scelta imposta dai genitori. non che i miei fossero no global ehehhehe adesso la prendo ogni tanto… ma da quando ho scoperto la Ubuntu Cola preferirei bere quella se proprio devo ingerire qualcosa di nero ed effervescente:)
    purtroppo non la distribuiscono in italia. la ubuntu ha praticamente lo stesso sapore della coca cola ma è equo e solidale.
    se vai nel nord europa ti consiglio di provarla.
    viva la ubuntu e abbasso la coca cola!:)

  2. AHAHAHA no no… questo fatto della ubuntu lo so perchè l’ho trovato ultimamente in belgio e mi è rimasto in mente per via del discorso equo e solidale… ma in realtà nn sono un esperto di bibite 🙂

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