Ghiacciolandia 2011


In previsione di una vacanza “da brividi”…

1) Un vero islandese non comincia mai la giornata senza fare un bagno in piscina;

2) Gli islandesi conservano l’antica usanza vichinga di non distinguersi con un cognome: usano soltanto il proprio nome, seguito da quello del padre, al quale s’attacca la desinenza SON oppure DOTTIR, che significano rispettivamente FIGLIO e FIGLIA. Due esempi sono: Ingolfur Arnarson (fondatore di Reykjavik nel 874 d.C.) e Hallveig Frodadottir (moglie di Arnarson);

3) Nella cultura islandese molto famose sono le ballate a ritmo composito (RIMUR) e i canti a due voci (TWISONGUR), persistenti ancora nei canti studenteschi. Gli strumenti popolari musicali sono la FIDLA e il LANGSPIL, specie di cetra ad arco;

4) Gli impianti scolastici islandesi comportano sempre una piscina con acqua calda e serre che producono il fabbisogno di verdure fresche per i pasti quotidiani. Questi impianti sono quindi utilizzati come alberghi e residence nella stagione estiva;

5) Tutti gli islandesi amano la pace: Islanda infatti non si è mai provocata né combattuta una guerra, non esiste un esercito ma soltanto un corpo di 250 poliziotti, tutti preposti al regolamento del traffico che per altro non è caotico. Soltanto nel 1972 si stava per combattere una guerra. Infatti nei mari islandesi erano molti i paesi a pescare, perciò nel 1° settembre 1972 il governo islandese decise di portare a 50 miglia dalle coste il limite delle acque territoriali in cui non è permesso ad altri paesi di pescare. Non tutti i paesi accettarono questa decisione, tant’è vero che i pescherecci inglesi si presentarono in quei mari scortati da navi da guerra. Di rimando gli Islandesi si affrettarono ad armare i loro pescherecci e, quando ormai si stava per giungere ai ferri corti, prevalse il buon senso e dopo una lunga serie di trattative gli Islandesi ebbero partita vinta. Si evitò, così, la cosiddetta ‘Guerra del merluzzo’;

6) Gli islandesi amano il teatro: su una popolazione totale di 267.000 abitanti, vengono venduti ogni anno 220.000 posti a sedere nei teatri professionali, senza considerare quindi il numero di gruppi teatrali indipendenti;

7) Il nome Islanda deriva dal fatto che gli antichi navigatori chiamarono la terra in cui giunsero ISSLAND che significa ‘Terra del ghiaccio’. Ma nella più lontana antichità era conosciuta col vago termine di THULE, cioè ‘Ultima terra’, proprio perché si pensava che in quelle remote solitudini il mondo finiva;

8) Non esistendo ferrovie e non essendo molte le strade molto utilizzati per le comunicazioni interne sono i PONIES. Il PONY infatti era il principale mezzo di trasporto per i vichinghi nelle terre gelide islandesi;

9) Non si hanno in Islanda varietà dialettali;

10) In Islanda in cui tutti conoscono tutti, molti cittadini portano lo stesso nome perché discendono da avi comuni. Si potrebbe dire che ogni Islandese è parente dei suoi connazionali. Di conseguenza l’elenco del telefono deve indicare, e con precisione, il mestiere di ogni abbonato in modo da rimediare alle numerosissime omonimie. Ma i nomi degli abbonati sono elencati secondo l’ordine alfabetico dei nomi di battesimo il che farebbe impazzire qualunque straniero alla ricerca di un Islandese sull’elenco del telefono;

11) Gli Islandesi viaggiano pochissimo e quasi tutti (il 98%) non sono mai stato all’estero. Perciò, non avendo le ferrovie e quindi i treni, hanno visto questi ultimi soltanto al cinematografo. Le strade asfaltate sono pochissime e per i loro spostamenti, oltre agli animali, usano gli aeroplani (l’isola ha più di cento aeroporti);

12) L’Islanda vanta due record invidiati: minor numero di omicidi (la media è di un omicidio ogni 22 anni) e il maggior numero di libri stampati e venduti, in percentuale al numero dei cittadini;

13) Gli Islandesi sono abituati ai capricci della natura: ad esempio, i fiumi dell’isola cambiano di letto con grande frequenza; e ciò spiega la presenza di tanti ponti abbandonati nel cuore delle campagne;

14) L’Islanda è quasi priva di alberi;

15) Grazie alle molte sorgenti calde presenti in Islanda, i cittadini Islandesi possono fare il bagno in piscina anche in pieno inverno, circondati da mucchi di neve.

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4 thoughts on “Ghiacciolandia 2011

  1. noooooooooo è un post lunghissimoooooo 😦 purtroppo devo preparare la valigia. sto per partire per londra. ma appena torno lo devo leggere per forza perchè dalle prime righe ho capito che si parla dell’islanda ed io in islanda prima o poi ci devo andare:)
    a prestissimo. ciao saiph!

  2. che bella londra! buon viaggio!!!
    per il post… eheh si, è un pò lungo in effetti 😛
    parla dell’Islanda, meta della prossima estate (se tutto va bene!!)
    ho grandi aspetatie in merito!!! è una vita che ci volevo andare

  3. ma daiiiii…. veramente ci vai l’estate prossima? mmm un pensierino lo farei pure io:) certo è che si deve andare in estate e quando il vulcano dal nome impronunciabile sta buono buono:)

    • quel vulcano ha eramente un nome impronunciabile 😀 spero che quando andremo noi, non abbia voglia di frci una sorpresa 😛

      Cmq si, andremo quasi sicuramente, abbiamo anche preso i biglietti… mi sto documentando e sembra veramente un posto meravglioso!!

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