… e poi siamo arrivati alla fine


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Titolo originale Then we Came to The End
Autore Joshua Ferris
1ª ed. originale Marzo 2007
Genere Romanzo
Sottogenere Romanzo

Vite che si intrecciano e relazioni che si sviluppano sul luogo di lavoro sono i temi centrali di questo romanzo esordio di Johua Ferris.
Siamo calati all’interno di una grande agenzia pubblicitaria americana nel più classico dei grattacieli. Qui, tra cubicoli e corridoi, lavora un gruppo di “creativi” i cui amori, gelosie, follie, fatti privati di qualsivoglia genere, costituiscono il pilastro portante di tutte le vicende.
L’autore ci fa conoscere Tom, Joe, Karen, Benny, Genevieve, Carl, Jim, Amber, Larry, tutti individui normali (per quel poco di significato che può avere questa parola) e tutti caratterizzati da una biografia personale ai minimi termini; la loro vita è sostanzialmente racchiusa tra quelle 4 mura che delimitano il loro spazio lavorativo. Ognuno di loro conosce tutto di tutti e a nessuno sfugge niente in un circolo infinito di pettegolezzi. Tra e-mail minatorie, flirt improbabili, furti di sedia e librerie, la giornata lavorativa trova un suo senso al di sopra del grigio lavoro, posto in secondo piano ma che crea sempre più dubbi e perplessità dovute agli improvvisi licenziamenti che la società si vede costretta ad effettuare.

Ho trovato particolarmente efficace e molto azzeccata, la scelta della voce narrante “plurale”: è come se l’intero libro sia scritto in prima persona dove per “prima persona” si intende l’intero gruppo. Una trovata niente male.
Tuttavia, nonostante riconosca il talento di questo giovane scrittore, non mi sono ritrovato nello stile di scrittura troppo pesante e noioso a lunghi tratti. Ho rivalutato il tutto solo verso la fine, quando gli eventi escono dal solito tram tram e coinvolgono maggiormente il lettore. Ma questa resta una mia impressione personale.
Comunque un po’ poco per lasciarmi un buona impressione.

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5 thoughts on “… e poi siamo arrivati alla fine

    • Ti riporto il commento di Nick Hornby sulla quarta di copertina:
      «Un bellissimo romanzo… incredibilmente divertente. Dietro questa serie di intrighi, di licenziamenti e di piccole gelosie si riesce a sentire il rumore delle nostre vite che scorrono».
      😉

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