I Templari


Le origini della sfortuna?

L’Ordine dei Poveri Cavalieri del Tempio di Salomone nacque ad opera di un gruppo di nove cavalieri capeggiati da Ugo de Payns, uniti dall’intento di proteggere i pellegrini che si recavano in Terra Santa. All’inizio vivevano sotto la Regola Agostiniana, poi San Bernardo nel Concilio di Troyes del 1128 si adoperò per il loro riconoscimento ufficiale da parte del Papa, e fornì all’Ordine una Regola propria.
Le vicende dei Templari si perdono spesso nel mito e nel fantastico.
I nove cavalieri, giunti in Terra Santa, posero il loro quartier generale nei sotterranei di quello che era stato il Templio di Salomone e vi rimasero per nove anni. E’ ipotizzabile che in tanti anni i Templari cercassero il tesoro dell’Arca dell’Alleanza, nascosto dagli Ebrei nel 70 d.C., quando il Tempio di Salomone fu distrutto dai Romani.

Nel XIII sec. i Templari, assieme con i Cistercensi, divennero un potente e ricco ordine monastico. Molti sovrani, soprattutto Filippo il Bello, erano fortemente indebitati con i Templari, e proprio l’immensa ricchezza fu all’origine della loro disgrazia. Alla fine del XIII sec. gl’ infedeli riconquistarono la Terra Santa, costringendo i Templari a rifugiarsi nella loro roccaforte di Cipro. Il fallimento delle Crociate fece perdere il principale motivo di esistenza dei Templari, ovvero la difesa di Gerusalemme. D’altro canto il loro strapotere economico attirava ormai le bramosie di molti regnanti, in primis dello stesso re di Francia Filippo il Bello che riuscì ad imbastire una serie di accuse di eresia nei confronti dei Templari, che furono arrestati e processati. L’operazione di arresto avvenne con grande dispiegamento di forze all’alba di venerdì 13 ottobre 1307 ad opera degli zelanti funzionari del re di Francia.

Molti Templari non resistettero alle torture e finirono per confessare le eresie loro contestate. Molti finirono al rogo perché in seguito ritrattarono le confessioni, altri riuscirono a scappare. In alcuni paesi la persecuzione fu più blanda, in altri non vennero neppure processati. La flotta templare ancorata al porto Francese de La Rochelle non fu mai trovata, forse riparò in Portogallo oppure in Scozia, altri ritengono che sia salpata verso le coste Americane, percorrendo rotte già note ai Templari.
Al termine dei processi molti Templari furono arsi al rogo, i loro beni passarono ad altri ordini monastici Crociferi, soprattutto ai Cavalieri di San Giovanni. Il 14 Marzo del 1314 Jaques de Molay, ultimo Gran Maestro dei Templari, con altri trentasette confratelli, venne condotto in un’isola della Senna presso Notre Dame, e arso vivo sul rogo.

Tratto da I Templari

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