Anna e il freddo che ha


Anna nel bagno si lava ed il trucco si dà;
una matita nasconde le banalità.
Telefonata che la chiamerà via;
ma chi l’ha capita la regia?

Anna il portone si chiude e comincia lo show;
solito posto ma lei aspettava da un po’.
“Come volete, mi va bene così;
ovunque andrete sarò lì”.

Se c’è molto rumore di sera
non si sente il respiro;
come un ferro da stiro
nasconde le pieghe
che il vento ti fà
a guardare la stessa frontiera
mentre cambiano luci.
Sovrapponi le voci
di chi vuole troppo
ma niente ti dà.
Anna e il freddo che ha.

Ed Anna rincasa con ciò che rimane di lei:
un “niente di simile a quello che adesso vorrei”.
Tra le lenzuola e i filmati in TV,
Anna che vola e non c’è più.

Se c’è molto rumore di sera
non si sente il respiro;
come un ferro da stiro
nasconde le pieghe
che il vento ti fà
a guardare la stessa frontiera
mentre cambiano luci.
Sovrapponi le voci
di chi vuole troppo
ma niente ti dà.
Anna e il freddo che ha.

Tra le lenzuola e i filmati in TV,
Anna che vola e non c’è più.

Se c’è molto rumore di sera
non si sente il respiro;
come un ferro da stiro
nasconde le pieghe
che il vento ti fà.
Anna e il freddo che ha,
Anna e il freddo che ha,
Anna e il freddo che ha,
Anna e il freddo che ha

(E. Ruggeri)

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